Intrervista Con Francesca Ventura

Da brava alunna della Terza C, ad affermata scrittrice di gialli Francesca Ventura Si racconta nella splendida cornice del suo palazzetto di Sovana

Il suo nome è Francesca Ventura ed ultimamente lo avrete visto spesso scritto in bella vista sulle copertine dei suoi libri, ma non la si può dimenticare nei panni di Tisini, una de’ I raggazzi della III° C, fortunatissima serie televisiva degli anni ’80. Il ruolo della studentessa “bruttina” le ha dato la popolarità e le ha fatto guadagnare anche la partecipazione nei film Sapore di mare 2 e In viaggio con papà. Grazie, però, alla sua solida preparazione di attrice, merito anche degli insegnamenti del grande mattatore Vittorio Gassman, acquiiti nella sua Bottega, il successo di Francesca non si è fermato lì ed il teatro è rimasto sempre il suo punto di forza. Queste sono le semplici informazioni con le quali sarete già riusciti ad inquadrarla, ma, per farvela conoscere un po’ più a fondo, le abbiamo rivolto qualche domanda, incontrandola nel suo splendido palazzetto cinquecentesco, nel cuore dell’antico borgo di Sovana, in provincia di Grosseto. Ti ringraziamo di averci ospitato in questo splendido luogo. Le tue origini sono toscane? Si, i genitori di mia mamma sono originari di Manciano e Montemerano, ma si sono stabiliti qui dal 1600. Poi, si sono trasferiti a Firenze . Nel tempo, alcune proprietà sono state vendute, altre sono giunte fino a noi, come questo palazzo. Io e i miei fratelli, da bambini, venivamo lasciati qui a Sovana durante il periodo estivo, presso la proprietaria dell’albergo del borgo. Durante l’adolescenza, ma ancora oggi, sia nei momenti peggiori che in quelli migliori, scelgo di venire qua, perché, nonostante sia una “nomade”, è questa quella che considero effettivamente casa mia. Quando hai iniziato ad avvicinarti al mondo dello spettacolo?[Continua A leggere su www.campodefiori.biz]


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